mercoledì 3 aprile 2013

Il Peperoncino Sul Balcone



Ciao amici, sono qui per offrirvi alcune informazioni sulla coltivazione di questa meravigliosa pianta. Le motivazioni sono molteplici, oltre alla bontà e agli svariati utilizzi del frutto, il peperoncino può essere facilmente coltivato in casa o sui vostri balconi rendendoli meravigliosamente colorati. Vedrete la soddisfazione nel veder fiorire la pianta, maturare il frutto, gustarne la bontà e godere dei suoi benefici.

Di seguito troverete alcune info ed accorgimenti tratti da Elicriso.

 
TECNICA COLTURALE


Parliamo delle tecniche colturali del peperoncino coltivato nelle regioni a clima mediterraneo.

E' una pianta molto rustica che ben si adatta ad essere coltivata sia in vaso che in pieno campo, molto generosa in quanto cresce molto e soprattutto produce molte bacche ("peperoncini").
Sono piante che devono essere allevate in pieno sole e mal sopportano basse temperature.
I peperoncini per loro natura sono piante perenni per cui possiamo provare a coltivarla come tale riportandola dentro casa o in luogo comunque protetto non appena le temperature scendono sotto i 15°C . Non preoccupiamoci se vediamo che d'inverno perdono le foglie, questo è normale. In questo caso, alla ripresa vegetativa, in primavera, effettuiamo una bella potatura per eliminare i rami secchi.



ANNAFFIATURA

Il peperoncino è una pianta che gradisce avere un terreno costantemente umido per cui richiede frequenti irrigazioni avendo molta cura a non creare dei ristagni idrici che non sono graditi.
Se desideriamo avere dei peperoncini più piccanti (compatibilmente con la specie), 2-3 gg prima della raccolta dobbiamo diminuire o sospendere le irrigazioni (facendo attenzione a non far morire la pianta!) oppure si può annaffiare solo quanto notiamo che le foglie iniziano ad avvizzire (non appassire!).

POTATURA
Di solito non si pota. Vanno semplicemente eliminate le parti che via via si seccano o si danneggiano per evitare l'insorgere di malattie.



MOLTIPLICAZIONE
La pratica più diffusa di moltiplicazione dei peperoncini avviene per seme anche se è possibile moltiplicarla per talea di rami.
MOLTIPLICAZIONE PER SEMI
Si effettua tra febbraio - marzo a seconda delle regioni (più anticipata nelle regioni a clima temperato) distribuendo i semi in file parallele su un terriccio per semi. Per interrarli in maniera uniforme potete spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.
Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai 25 - 30°C e costantemente umido (usare uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.
Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. Spruzzate l'acqua nella composta ogni volta che il substrato è sul punto di asciugarsi.
Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.
I semi germinano mediamente dopo 3-4 settimane.
Una volta che i semi di peperoncino hanno germogliato, si toglie il telo di plastica, e via via che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto) e si assicurerà una buona ventilazione.
Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre che vanno eliminate in modo da dare più spazio alle piantine più robuste.
Quando avranno emesso almeno sei foglie, possono essere manipolate e quindi trapiantate nel vaso definitivo e portate all'aperto solo se le temperature sono stabilmente sopra i 15°C.

BENEFICI
Uno dei principali componenti del peperoncino rosso è la capsaicina, un principio attivo da cui dipendono parecchie proprietà benefiche attribuite al peperoncino; le altre sostanze presenti sono la capsicina, la capsantina, diversi sali e oligoalimenti naturali, lecitina (contenuta in modo particolare nei semi), olio essenziale e flavonoidi. Importante ricordare la presenza nel peperoncino rosso della vtamina C, che, tra le sue altre funzioni, ha un ruolo importante nella difesa dalle infezioni. Da non molto tempo, oltre che per motivi gastronomici, c'è un motivo in più per consumarlo; alcuni ricercatori giapponesi ed americani hanno scoperto che il peperoncino rosso potrebbe avere un ruolo importante nella prevenzione del tumore alla prostata. 
Da esperimenti condotti su cavie da laboratorio è emerso che i topi che assumevano capsaicina (principio attivo del peperoncino), sviluppavano masse tumorali ridotte dell'80% circa rispetto ai topi che non ne mangiavano.
L'uso regolare di peperoncino rosso, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra inibire lo sviluppo di manifestazioni cancerose a livello di stomaco. Naturalmente il tutto deve ancora essere confermato da ulteriori studi e verifiche sull'uomo per poter affermare con certezza quanto sopra.
Particolarmente interessante l'effetto di regolarizzazione della circolazione sanguigna che il peperoncino rosso svolge nel corpo umano unito ad un effetto benefico in caso di infiammazioni. Se somministrata per via orale, la capsaicina sollecita una secrezione maggiore di enzimi digestivi favorendo appunto il processo digestivo. Sembra, inoltre, che il peperoncino, oltre a favorire la circolazione sanguigna, sia un efficace vasodilatatore, e renda elastici i capillari sanguigni; si è riscontrato che nelle regioni dove è diffuso il suo uso, malattie come gli infarti, l'arteriosclerosi e l'eccesso di colesterolo siano notevolmente limitate.
In ultimo pare che anche i capelli traggano beneficio dall'uso del peperoncino rosso; infatti una miglior circolazione sanguigna avrebbe effetti positivi anche sulla vita dei bulbi capilliferi. E' importante ricordare che come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne rischiando di tramutare un alimento da salutare in dannoso per la nostra salute.