lunedì 28 giugno 2010

Compostaggio


Amici lettori eccovi il primo post utile, credo, con il quale aprirò il Blog.
Si parla di rifiuti, quelli che volente o nolente produciamo in quantità industriali ogni giorno. Chiunque di voi, a prescindere da dove abitiate potrà sfruttare questi utili consigli su come utilizzare i rifiuti umidi che escono dalla vostra casa.
Questo porterà benefici alle vostre fioriere, ai vostri vasi, piuttosto che al vostro giardino/orto.
Vi parlerò della mia esperienza e della Mosca Black Soldier colei che probabilmente vi farà compagnia durante questo viaggio verso il compostaggio.

Il compostaggio domestico è un processo naturale che consente di trasformare la sostanza organica presente nei nostri rifiuti organici della cucina e dell’orto o giardino in compost, ovvero in un prodotto utile per fertilizzare la terra.
Esso consente non solo di ridurre la quantità dei rifiuti avviati a smaltimento in

discarica o inceneritore, ma anche di ottenere un ottimo fertilizzante ecologico (compost) per il giardino o orto.
Nel processo di compostaggio la sostanza organica viene aggredita da una miriade di organismi viventi che in varie fasi e in presenza di ossigeno, la decompongono e la mineralizzano, ritrasformandola in vapore acqueo, anidride carbonica e sali minerali che in parte la convertono in eccellente humus.
Tutto questo è possibile realizzarlo anche su un balcone, prendendo le dovute precauzioni servendoci di un bidone o altro contenitore.
Se effettuato all'aperto, in campagna, in giardino, dove il cattivo odore non nuoce ai vicini, dopo qualche tempo faranno la loro comparsa degli esseri utilissimi sia al compostaggio, ma anche alla creazione di biogas, stiamo parlando dell’ Hermetia Illucens, chiamata anche Mosca Black Soldier.

Eccovi di seguito una breve descrizione tratta da Wikipedia.
Quindi se stato facendo il compostaggio e notate una miriade di vermi dentro il materiale organico NON PREOCCUPATEVI!!!


Importanza
Hermetia illucens

Come la generalità dei ditteri saprofagi, gli Stratiomidi sono organismi ecologicamente utili in quanto intervengono nel ciclo del carbonionelle prime fasi della decomposizione della sostanza organica. Larve di stratiomidi sono spesso presenti nei rifiuti organici sottoposti acompostaggio, nel letame, nei liquami. Le larve acquatiche sono invece importanti come organismi bentonici coinvolti nella rete alimentare degli ecosistemi acquatici e partecipano alla costituzione della base alimentare dell’ittiofauna e dell’avifauna delle zone umide.
In merito alle relazioni con l’uomo, nell’ambito della famiglia va citata in particolare l’utilità, in diversi ambiti, della specie Hermetia illucens, nota negli USA con il nome comune di black soldier fly (“mosca soldato nera”). Le larve di questa specie, di origine americana ma divenuta cosmopolita, sono saprofaghe e si rinvengono in svariati substrati organici in decomposizione, fra cui anche i cadaveri deivertebrati. La sua biologia è stata ampiamente studiata, per le implicazioni pratiche, e sono ben noti i tempi di sviluppo dei suoi sei stadi larvali. Gli ambiti di applicazione sono differenti e alcuni di questi hanno, sia pure in prospettiva, importanza non trascurabile per i benefici che si potrebbero trarre sotto il punto di vista economico, ambientale, energetico.
Entomologia forense
Le larve di H. illucens possono essere sfruttate in medicina legale come misuratore cronologico dello stato di decomposizione di un cadavere, al fine di stimare il momento in cui si è verificata la morte di un individuo e ricavare eventuali altre informazioni relative al luogo e alle circostanze del decesso.
Energie alternative
Adulti di H. illucens in accoppiamento.
Nel settore energetico, le larve di H. illucens possono essere sfruttate per la produzione di energia alternativa da biomassa. La tecnologia, messa a punto dalla società americana EcoSystem Corporation, prevede l’impiego delle larve come digestori su biomasse provenienti dagli scarti alimentari e l’estrazione delle riserve lipidiche dallepupe per la produzione di olio additivo per biodiesel. Un impianto sarebbe in grado di fornire una produzione annua di quasi 1800 hl di olio per ogni ettaro di superficie bioreattiva investita, contro i 3,8 hl annui prodotti da una superficie coltivata a soia.


Trattamento dei rifiuti organici

L’estrema voracità e il rapido ciclo di sviluppo delle larve di H. illucens possono essere sfruttati anche per lo smaltimento di rifiuti organici ad alto impatto ambientale, come ad esempio i liquami degli allevamenti zootecnici intensivi, i reflui dell’industria agroalimentare, i rifiuti solidi urbani. Negli ultimi anni, la ricerca pubblica e privata ha ideato sistemi di smaltimento e riciclaggio dei reflui e dei rifiuti solidi basati su biodigestori e impianti di compostaggio che sfruttano allevamenti dello stratiomide per ridurre il volume dei rifiuti a costi relativamente bassi.
I benefici derivanti da una tecnologia di trattamento basata sull’allevamento di H. illucens si possono riassumere nei seguenti punti:
riduzione del volume dei rifiuti, mediamente stimato in un valore del 30-55% in due settimane, secondo le fonti più accreditate;
abbattimento del carico inquinante dei rifiuti (in termini di azoto, fosforo, sostanza organica) e degli odori;
facilità di recupero delle pupe grazie alla particolare etologia della specie;
minore impatto sanitario rispetto ad altri sistemi di digestione basati sull’impiego di ditteri.
Le pupe recuperate e non reimpiegate nel digestore possono essere destinate a cicli produttivi esterni, come ad esempio la produzione di biocarburanti o di mangimi. Il materiale organico trattato può essere destinato all’impiego come fertilizzante e/o al trattamento per la produzione di biogas.
La facilità di recupero delle pupe è un aspetto fondamentale, dal punto di vista tecnico-economico, in quanto non richiede l’impiego di tecnologie di separazione sofisticate. A differenza di altri ditteri, gli stratiomidi si separano spontaneamente dal substrato di crescita allo stadio di prepupa: la larva matura cessa di alimentarsi e passa allo stadio di prepupa migrante abbandonando il sito di crescita per impuparsi in un ambiente più favorevole. Sono perciò sufficienti semplici sistemi di raccolta delle pupe; poiché la fase di pupa dura circa 10 giorni, il materiale può essere raccolto e destinato all’uso previsto prima dello sfarfallamento.
In merito al minore impatto sanitario, va precisato che le possibili obiezioni all’uso di questi sistemi risiedono nella triste fama – associata ai ditteri sensu lato – quali insetti dannosi all’uomo direttamente, come i ditteri ematofagi, o indirettamente, come vettori di agenti patogeni quali ad esempio la mosca domestica, o semplicemente agenti di fastidio, come ad esempio inematoceri che formano sciami danzanti. In realtà, le tecnologie basate sullo stratiomide presentano diversi vantaggi in virtù dell’etologia di questa specie: l’adulto non forma sciami, perciò non crea, ad esempio, i fastidi associati ai voli dei Chironomi; l’adulto non si alimenta e frequenta i substrati putrescenti solo per l’ovideposizione; rispetto ad altri ditteri è anche meno invasivo in quanto non ha l’abitudine di introdursi nelle abitazioni o altre costruzioni. In definitiva, l’impatto igienico-sanitario è dunque virtualmente nullo se confrontato, ad esempio, con quello della mosca domestica. In letteratura sono citati casi di miasi intestinali in regioni tropicali provocate da larve di H. illucens, ma queste si verificano in circostanze estreme che presuppongono l’ingestione accidentale di larve in alimenti mal conservati[20]. Va infine citato il beneficio derivante dalla competizione alimentare delle larve di H. illucens che, occupando la stessa nicchia ecologica dei ditteri saprofagi vettori di agenti patogeni, ne ostacola la proliferazione riducendone l’impatto igienico-sanitario.
Stratiomidi dannosi
I casi di effettiva dannosità degli Stratiomidi sono decisamente limitati per le abitudini alimentari sia delle larve sia degli adulti. Nella famiglia sono tuttavia presenti alcune specie con larve terricole la cui etologia rientra nel comportamento generale dei ditteri fitosaprofagi. Le specie fitofaghe rientrano nella sottofamiglia dei Chiromyzinae e si sviluppano soprattutto a spese delle radici di Graminacee. Fra gli Stratiomidi fitofagi dannosi alle coltivazioni rientra la specie Inopus rubriceps, le cui larve attaccano le radici della canna da zucchero in Australia. I danni causati sono tali da richiedere l’interruzione della coltivazione in atto e l’adozione, a scopo preventivo, di rotazioni colturali a ciclo relativamente lungo.


Materiali che si possono inserire in un contenitore chiamato anche Composter:


- Rami e foglie triturati.
- Erba, possibilmente secca, per evitare che compatti troppo il materiale nel composter.
- Gusci d'uova in modo che vengano decomposti più facilmente.
- Avanzi di cibo cotto in minima quantità
- Avanzi di frutta e verdura, bucce, scarti.
- Fiori secchi.
- Erbacce estirpate dal giardino
- Fondi di tè e caffè.
- Carta, possibilmente grezza e senza stampe